Lui è Enzo Fusco. Un uomo dall’esperienza diversificata e globale, una genialità innata, un intuito invidiabile che ha lasciato il segno in moltissimi progetti diversi tra loro, spesso legati al campo della moda. Seguendo le sue passioni nel 1990 ha fondato la FGF Industry che produce e distribuisce marchi propri o in licenza per tutto il mondo. Con risultati grandiosi. Enzo fusco è comunemente conosciuto come il collezionista di successi.
Lei è la Poltrona Bubble. Disegnata da Marco Boga nel 95 e da allora apprezzata per le sue forme e la grande comodità che assicura. Si è posata elegantemente nei salotti dei suoi estimatori arricchendone lo spazio con la sola presenza.
Lei e lui insieme fanno una bellissima figura e vedendo le pagine di “Capital” di novembre non si può certo affermare il contrario.
Da grande intenditore, il collezionista di successi ne ha aggiunto uno alla sua categoria. E siamo certi che non sparirà in un pouf.
Le sedute–scultura di Cheick Diallo, espressione di un’inedita declinazione dello stile africano e già esposte in prestigiosi musei del mondo, saranno ospitate nello spazio open air dello showroom torinese di Tisettanta-Elam. Benché concepiti per esterni, questi pezzi-scultura hanno ben presto travalicato il limite outdoor/indoor, guadagnando spazio in salotto e in ambienti pubblici, connotando interni d’autore.
I pezzi-scultura sono realizzati interamente a mano, pezzo per pezzo, presso i laboratori artigianali di Bamako, capitale del Mali, paese in cui l’arte della tessitura e dell’intreccio è parte integrante della tradizione locale e diffusa sul territorio da secoli con apprezzabili risultati tecnici ed estetici. La struttura portante delle sedute è realizzata in ferro saldato e successivamente rivestita con filo di nylon (lo stesso usato per la pesca) inalterabile agli agenti esterni.
Cheik Diallo sovrintende a tutte le fasi della produzione, dal progetto alla realizzazione del prototipo fino alla sperimentazione del prodotto finito. Testimone privilegiato dell’immenso valore della cultura africana, è portavoce di un design che ci offre l’Africa da vedere e da sentire esattamente così com’è oggi, con un’atmosfera profondamente tradizionale ma anche urbana e vibrante. E’ l’emblema di una cultura atavica filtrata dalla contemporaneità.
L’originalità dell’idea, i materiali utilizzati ed il coinvolgimento di manodopera locale all’interno di un progetto equo-solidale hanno permesso alla collezione Diallo Design di essere esposta in prestigiose mostre e segnalata dalla stampa internazionale, affrancandosi dagli stretti confini dello stile etnico per approdare sulla scena del design internazionale.
Vi aspettiamo venerdì 18 novembre alle 18.30 nello Showroom Tisettanta-Elam in Corso Vittorio Emanuele II, 14 a Torino per il cocktail di inaugurazione.
Del NU-OVO, il rivoluzionario progetto di Paolo Maldotti realizzato da Tisettanta, vi abbiamo parlato qui.
A ottobre è stato “avvistato” a Trento, in occasione di Aspettando il Muse.
A settembre, invece, è stato protagonista all’AbitaMi di Milano.
E non dimentichiamo l’apparazione negli splendidi locali del Circolo dei Lettori di Torino.
Dove apparirà la prossima volta? Noi continueremo a seguirlo.
Una delle componenti del Life Style è green.
Si perché Vivere Green vuol dire un basso impatto ambientale, imparare a usare le risorse in maniera creativa e intelligente, sia al lavoro che nel tempo libero. Infatti, avere una casa pulita e accogliente può non bastare e – anche se a volte non ci pensiamo- spesso sono necessari pochi accorgimenti per vivere in modo sostenibile e per fare del bene sia a noi che al pianeta.
Qui di seguito riportiamo 10 consigli che potrebbero fare al caso vostro:
1) Il riciclo è importante. Smaltendo nel modo corretto carta, vetro ed alluminio si possono ridurre fino al 70% i rifiuti destinati all’incenerimento, diminuendo così l’inquinamento atmosferico.
2) Lo spreco dell’acqua: chiudete il rubinetto quando, ad esempio, vi lavate i denti. Un semplice gesto come questo vi farà risparmiare fino a 10 litri.
3) Il risparmio del gas: se avete optato per un impianto di riscaldamento autonomo spegnete i caloriferi di notte o, in alternativa, installate un sistema di regolazione automatico della temperatura.
4) L’utilizzo della lavastoviglie: solo a carico pieno per consumare meno acqua rispetto al lavaggio a mano.
5) Smaltimento corretto: non buttare nulla negli scarichi del lavandino o del water. Raccogliere olii e rifiuti liquidi pericolosi in appositi contenitori e portali al centro di raccolta più vicino a te potrebbe essere una buona accortezza.
6) Usate detersivi per i piatti ecologici o fai-da-te: inquinerete meno gli habitat naturali acquatici.
7) Non comprare prodotti usa e getta: con il tempo costano di più e comportano un maggior consumo di risorse rispetto ai prodotti riutilizzabili.
8) Se possedete un giardino o un terrazzo evitate di usare pesticidi o sostanze chimiche nocive per l’ambiente e per la salute.
9) Sfruttate la luce solare risparmiando energia elettrica. Usate lampadine a basso consumo, scegliete elettrodomestici dalla classe A in sù e metteteli in funzione nelle ore serali a basse temperature.
10) Se avete in programma di ristrutturare casa, isolate porte e finestre in modo da ridurre il consumo di energia per il riscaldamento ed il raffreddamento.
Sempre se avete in programma di ristrutturare la casa visitate il nostro sito (http://www.tisettanta.com/site/index.php?lang=ita) per trovare consigli utili per risparmiare e dare vita a un luogo accogliente e unico.
La proposta di oggi non è un prodotto delle nostre collezioni ma bensì un libro dal titolo “Tisettanta: Quarant’anni di design. Quarant’anni di casa”, edito da Electa e curato dall’architetto Luca Vivanti.
Un volume che racchiude, in 160 pagine, uno straordinario archivio fotografico di oltre 200 immagini. Quattro decenni raccontati anche attraverso gli occhi e la memoria dei designer, intervistati dall’autore. Il libro ripercorre, passo dopo passo, gli aspetti salienti della nascita e della crescita dell’azienda: l’incontro tra Carlo Bartoli e i fratelli Turati nel 1969 e la creazione del marchio Tisettanta nel 1971; la collaborazione con i creatori dell’Italian style per eccellenza (Gae Aulenti, Vico Magistretti, Angelo Mangiarotti, Annig Sarian); l’art direction di Carlo Bartoli, Annig Sarian e Antonio Citterio; la grafica di Bob Noorda e la fotografia di Helmut Newton, che nei primi anni ’90 realizzò tre scatti fotografici i cui soggetti divennero delle vere e proprie icone (letto Zen, armadio Center e libreria Metropolis).
Ma anche le collaborazioni con Motomi Kawakami, Mauro Pasquinelli, Gerd Lange, Antonello Mosca, Michele De Lucchi, Bruno Rota, Enrico Franzolini e, più recentemente, Paolo Piva e Ennio Arosio; il nuovo corso iniziato nel 1996 con la famiglia Tassi, attuale proprietaria, che in pochi anni ha rinnovato ed amplia la gamma dei prodotti (sono nati infatti prodotti evergreen come la sedia Minni o il nuovo sistema libreria Acropolis).
Nel libro, un capitolo a parte è dedicato a Elam: marchio storico nel panorama del design italiano acquisito nel 1999 e oggi dedicato esclusivamente alla produzione di cucine, il cui percorso è stato indelebilmente segnato dalla collaborazione con l’architetto milanese Marco Zanuso, firma del modello E5 (1965), la prima cucina modulare. La cucina E5 sarà esposta al Triennale Design Museum fino al 26 febbraio 2012.
Nel libro, un capitolo a parte è dedicato a Elam: marchio storico nel panorama del design italiano acquisito nel 1999 e oggi dedicato esclusivamente alla produzione di cucine, il cui percorso è stato indelebilmente segnato dalla collaborazione con l’architetto milanese Marco Zanuso, firma del modello E5 (1965), la prima cucina modulare. La cucina E5 sarà esposta al Triennale Design Museum fino al 26 febbraio 2012.
Tisettanta ha una storia unica e questo libro la racconta, vi invitiamo a scoprirlo sul sito di Electa: http://www.electaweb.it/catalogo/eseguiRicerca?tipo=&tipovis=&keyword=tisettanta
Questa settimana Tisettanta vi propone Nu-Ovo, una struttura che nasce come risposta all’esigenza di collocare alcune funzioni all’interno di spazi liberi e di delimitarle e assicurarne la privacy, attraverso una struttura contenitiva.
Una struttura affascinante nata dalla creatività di Paolo Maldotti, l’architetto torinese che ha progettato e che lo definisce “il primo mobile contenitore per l’uomo”.
Effettivamente stiamo parlando di una vera e propria cellula abitativa mobile da attrezzare a piacimento che inizialmente è stata pensata per gli spazi pubblici ma poi si è sviluppata come un nucleo polifunzionale e poliedrico, adatto alla dimensione domestica, alle ambientazioni outdoor e a quelle benessere. Non stiamo parlando di un prodotto qualunque ma di una cellula multifunzionale da attrezzare in base alle proprie necessità.
Analizziamo un po’ questo interessante prodotto: La struttura di NU-OVO è la moderna unità di misura dell’attivatà umana, per creare nuovi ambienti negli ambienti. Una struttura che saprà conquistarvi con otto spicchi (6 fissi e 2 mobili) che possono aprirsi e compiere un giro completo attorno alla struttura fissa grazie a un sistema di rotazione e che non ne sacrificano affatto la duttilità: infatti, attraverso un sistema di otto piedi regolabili, Nu-Ovo può essere spostato senza difficoltà con comode ruote.
Ma non è finita qui perchè l’ambiente interno della struttura costituisce un apparato funzionale personalizzabile che si adatta con flessibilità a seconda degli arredi e degli accessori scelti. Ovviamente la struttura strizza l’occhio anche alle risorse energetiche creando e mantenendo un controllo personalizzato del microclima interno. In più NU-OVO – grazie alla sua parte mobile – può modulare con una semplice rotazione luce ed ombra.
NU-OVO Può essere utilizzato come postazione B2B negli Hotel, tavolo riservato nei ristoranti, cucina nei loft e negli open space o all’aperto, cabina armadio, vasca da bagno idromassaggio, cabina fitness, cellula letto e gioco bimbi, zona lettura, spazio video tv, zona letto, corner informativo e punto vendita, gazebo prendisole da spiaggia e bordo piscina e cabina spogliatoio…
Un prodotto NU-OVO in grado di accontentare anche i palati più fini…
Annig Sarian si laurea presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1956. Dopo un periodo di apprendistato presso gli studi di Ignazio Gardella e Roberto Menghi, inizia un’attività in proprio progettando complessi residenziali, religiosi e scolastici. Dagli anni sessanta agli anni ottanta collabora con diverse industrie dell’arredamento come Arflex, Adrasteia, Pierantonio Bonacina, Kartell, Merloni e Tisettanta, con la progettazione di diversi prodotti seriali. Per la aziende con cui lavora realizza anche allestimenti di showroom e di stand fieristici. Negli anni seguenti si occupa sempre più di recupero ambientale e creditizio. Sua la ristrutturazione della cascina settecentesca di Gemonio (in provincia di Varese) che ospita il Museo Civico Floriano Boldini, inaugurato nel 2002. E’ membro del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) per il quale organizza convegni e incontri.
Fonte: “Tisettanta: Quarant’anni di design. Quarant’anni di casa”. A cura di Luca Vivanti, Electa, 2011.