Un mondo di proposte: Collezione Halifax

Un mondo di proposte: Collezione Halifax

La nostra collezione Halifax nasce con lo scopo di rappresentare la contemporaneità: libera da codici prefissati e aperta ai rimandi della tradizione così come all’attualità più stretta, è pensata per lasciare largo spazio all’interpretazione personale. Uno stile semplice per creare proposte dalla personalità inedita e familiare al tempo stesso. Vi presentiamo alcuni pezzi della collezione che ci stanno particolarmente a cuore.

La prima stampante al cioccolato

La prima stampante al cioccolato

La pianta Theobroma Cacao (nome scientifico del cacao) fu classificata da Linneo considerando il nome che aveva e l’uso che se ne faceva presso le civiltà che la utilizzavano all’epoca: cacao cibo degli dei.

Si, la pianta del cacao ha origini antichissime e, secondo precise ricerche botaniche si presume che fosse già presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco e che i primi a coltivarla furono i Maya solo intorno al 1000 a.C.

Saranno proprio le sue origini che portano oggi milioni di persone a non poter fare a meno della loro tavoletta quotidiana e a definirla come “la fine del mondo”.

Il cioccolato è presente nell’immaginario comune: ad esempio è stato spunto di diversi libri e film di successo. Solo per citarne alcuni ricordiamo: La fabbrica di Cioccolato di Roald Dahl (1964)  da cui verranno prodotti due film: Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato di Mel Stuart (1971) e la Fabbrica di cioccolato di Tim Burton (2005). Altrettanto famoso è il libro del 1999 di Joanne Harris Chocolat da cui nel 2000 viene tratto l’omonimo film con Juliette Binoche e Johnny Depp.

Ma con il cioccolato si può fare di tutto. Ad esempio giocare.

Creare oggetti di design.

Dare vita a oggetti indispensabili.

Ma ora c’è una grande novità: non contento il cioccolato abbraccia anche le innovazioni tecnologiche. Infatti, sviluppata dai ricercatori dell’università di Exeter, nel Regno Unito, è sbarcata sul mercato la prima stampante a cioccolato. In vendita sul sito web della società Choc Edge, “Choc Creator” funziona con il cioccolato liquido come inchiostro. La macchina sovrappone successivamente strati del delizioso e cremoso alimento, seguendo uno schema predefinito, generato tramite un software della stampante 3D.

Il funzionamento è come una normale stampante: basta riempire il toner, selezionare la testina, e inviare un disegno che può essere fatto grazie anche a un software open-source per il 3D. La stampante ancora non è certificata per uso alimentare, ma lo sarà a breve, giusto il tempo di attendere che il prezzo cali dai suoi 3.300 dollari.

Ma come diceva Serge Uzzan ”Un’idea è come una brioche al cioccolato. Bisogna lasciarla raffreddare per vedere se è davvero buona”. Attendiamo dunque curiosi di conoscere l’impatto che questa stampante gustosa avrà sul mercato…

 

 

Design d’autore: Metropolis Tisettanta

Design d’autore: Metropolis Tisettanta

Il design modulare è sinonimo di design contemporaneo perché consente una libertà e una personalizzazione degli arredi che soddisfa pienamente le esigenze di ogni progetto di interni.

Metropolis è uno dei prodotti più noti realizzati da Tisettanta. Progettata da Antonio Citterio negli anni ’80 è un “sistema di arredamento” declinato in due versioni: Parete e Boiserie, integrabili tra loro o utilizzabili singolarmente.

Metropolis permette di arredare spazi anche molto diversi da loro grazie a due caratteristiche uniche: la modularità e la profondità. La possibilità di scegliere tra 12 altezze, 4 larghezze e 3 profondità permette di creare soluzioni estrememente diverse tra loro: dalla struttura a spalla portante – personalizzabile con piani in legno o vetro, contenitori dedicati porta TV e HI-FI, ante e cassetti – fino alla composizione a parete, anche ad angolo.

La versatilità di Metropolis permette una doppia funzione: quella di “contenitore” per libri e soprammobili, ma anche quella di divisorio dotato di porte reversibili, che separa e unisce ambienti diversi, dallo spazio giorno alla cucina, oppure dalla zona notte alla zona studio.

Andreas Johansson e il suo libro pop-up “From where the sun now stands”

Andreas Johansson e il suo libro pop-up “From where the sun now stands”

Faccio foto alle zone del mio quartiere poi le taglio a pezzi e le unisco in nuove costellazioni. In questo modo, posso creare luoghi immaginari che siano allo stesso tempo riconoscibili e totalmente estranei. Nuove costruzioni prive di storia, mentre i luoghi in cui le fotografie sono state scattate hanno un passato molto importante. Per me, i luoghi deserti hanno un grande valore simbolico. Rappresentano l’altra faccia della società, ma anche la libertà fuori dal controllo e dalle regole.

Così lo svedese Andreas Johansson descrive “From Where the Sun Now Stands” un libro pop-up con sei panorami che nascono da collage immaginari: non-luoghi assemblati con cura, pervasi da una forte atmosfera urbana e dismessa, decadenti e surreali.

Tutto recentemente in mostra al Volta art show di New York grazie alla Galleri Flach di Stoccolma. Vedere i paesaggi che si completano sfogliando il libro è un vero spettacolo. Vi trovate d’accordo?

Il fascino discreto della geometria

Il fascino discreto della geometria

L’universo è un libro scritto in lingua matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola.

Galileo Galilei

Piet Mondrian, Composition II in Red, Blue, and Yellow, 1930

Terrari geometrici from Assembly New York

Geometric compositions, inspired by the physics of sound and acoustic, Andy Gilmore

Geometric Pattern Tiles by Kutahya

The geometry of pasta

Jantar Mantar-India

Fou Ts'Ong – Mozart Piano Concerti

Tisettanta – libreria componibile Square

Che ne pensate di un tocco geometrico per le vostre case?

Viaggio tra i colori: rosso

Viaggio tra i colori: rosso

Il rosso è il primo colore dell’arcobaleno, il primo che i bambini riconoscono, il primo a cui tutti i popoli hanno dato un nome.

In spagnolo colorado significa rosso e in russo la radice di rosso – krasni – e bello – krassivi – è la stessa. Per gli antichi era il colore di Marte, il dio della guerra.  Per gli egizi il rosso – DeSheR – era il simbolo della creazione, il corpo umano era per loro un impasto di argilla e sangue; ed era anche il colore dell’aridità infuocata del deserto. Tra Medioevo e Rinascimento gli uomini di potere si riconoscevano dal rosso degli abiti. L’ascesa della borghesia ne ha messo in secondo piano l’uso sociale: poco serio, troppo eccentrico.

Il rosso è il colore della passione, della seduzione, della sensualità e della tentazione.

Toulouse-Lautrec "Il bacio"

Peter Lippmann – Magdalene and the flame (dipinto originale di Georges de la Tour)

Albero rosso nella foschia

Cardinale rosso: se ne vedete uno, esprimete un desiderio!

Sergio Rossi, per non passare inosservate

E voi, che ne pensate del rosso? A noi piace molto, come dimostra il nostro Albatros, disponibile anche in rosso.

Tisettanta – Albatros (design Piva Associati)

Appuntamento alla prossima tappa del nostro viaggio alla scoperta dei colori.

Reference:
http://www.cultorweb.com/Color/C.html
http://sdz.aiap.it/notizie/7057

Boguslaw Sliwinski – creatività servita a tavola

Boguslaw Sliwinski – creatività servita a tavola

Si chiama “Transportation Plates” ed è un originale servizio di piatti ideato e realizzato dall’artigiano polacco Boguslaw Sliwinski. Per rendere un piatto più prelibato, basta condire le pietanze con una buona dose di creatività e disporle sul piatto in maniera narrativa: è noto infatti, che la componente ludica aiuta a rendere maggiormente piacevoli certi gusti. Perchè dunque non servirli in tavola a bordo di treni, chiatte, camion, elicotteri e molte altre fantasiose soluzioni?

Questo è quello che deve aver pensato Boguslaw Sliwinski quando ha riprodotto queste serigrafie su ceramica, con lo scopo di rendere più interessante una carota semplicemente trasportandola con un muletto o un paranco di una gru. La sua idea può essere vista come un buon modo per stimolare l’appetito dei più piccoli o per servire cene diverse dal solito, anche senza dover ricorrere a menu ricercati.

Esiste anche il servizio di piatti con i profili umani, semplice e divertente da mettere in tavola. Unico accorgimento: se le portate sono troppo abbondanti si perde il gusto del gioco!

Boguslaw Sliwinski, realizza anche molti altri prodotti artigianali capaci di raccontare delle storie, dai tappeti con i cerchi nel grano alle lampade danzanti.

Cosa ne pensate della sue folli creazioni?

Contenitore Pyllon by Ennio Arosio

Contenitore Pyllon by Ennio Arosio

Ennio Arosio è certamente un designer molto conosciuto e apprezzato nel panorama italiano.

Attivo fin dagli anni ’70 nel campo dell’arredo, ha sempre progettato partendo dall’ interpretazione della realtà e prendendo spunto da suggestioni e emozioni. In una curiosa intervista ha dichiarato che “il design è ovunque: in una roccia in una goccia, in un sorriso, in un suono. Compito del designer è individuare queste fonti di ispirazione ed interpretarle”.

Il suo lavoro è declinato secondo due direzioni principali: la ricerca e la vita quotidiana. In altre parole teoria e pratica. Le sue creazioni sono concrete e mirate a soddisfare le esigenze del vivere moderno, sempre in evoluzione.

I suoi progetti sono caratterizzati dalla pulizia del disegno, dalla cura dei dettagli e dall’impiego di materie di qualità. tutti questi elementi sono riusciti a condurlo oltre qualsiasi barriera geografica e culturale combinando il pragmatismo occidentale con la sensibilità tipica dell’oriente. 

Per la linea Halifax di Tisettanta ha progettato – nel 2009 – Pyllon

Contenitore, comodino a un cassetto e a due cassetti di diversa altezza. Questa è la gamma Pyllon studiata per Halifax. Linee nette e semplici contraddistinguono questa gamma adatta soprattutto alla zona notte. Il contenitore è in legno a quattro cassetti e un cestone, pomoli in cromo lucido e guide invisibili silent-system.

Di Pyllon si parla anche nel numero di “Abitare” di questo mese!

Se volete scoprire gli altri prodotti della gamma, vi invitiamo sul nostro sito www.tisettanta.com

 

Un 2012 nel segno del design

Un 2012 nel segno del design

Un nuovo anno è da poco iniziato e noi vogliamo festeggiarlo con un post dedicato a fiere, saloni ed eventi.

Il 2012, per tutti gli appassionati di design e arredamento, si preannuncia infatti ricco di appuntamenti. Dopo Torino nel 2008 e Seul nel 2010, sarà Helsinki la capitale del design.

La cerimonia di inaugurazione che si è tenuta nella piazza del Senato a Capodanno è stata il primo dei più di 300 eventi previsti. Il culmine sarà tra il 5 e il 15 settembre, quando inizierà ufficialmente la Helsinki Design Week dedicata al design finlandese in tutte le sue espressioni: arredamento, ovviamente, ma anche architettura, decorazione, grafica e moda.

Dal 16 al 22 gennaio a Colonia si apriranno le porte dell’Imm il Salone internazionale del mobile e del design. Un evento orientato al business che da sempre anticipa innovazioni e tendenze.

Da non perdere a Parigi Maison&Objet, la fiera dell’oggetto e del progetto: un vero e proprio salone della “moda casa”: decorazione e art de vivre. Dal 20 al 24 gennaio.

In primavera sarà il turno dell’Italia con il Salone del mobile di Milano che, dal 17 al 22 aprile, accoglierà visitatori da tutto il mondo nel quariere fieristico di Rho e in tutta la città con l’ormai tradizionale Fuorisalone.

Sempre in Italia non mancheranno gli appuntamenti per gli appassionati di antiquariato e mobili vintage:

7.8 novecento a Modena Fiere, con due padiglioni e 450 espositori per mobili di pregio, dipinti, statue, arazzi, porcellane, tappeti, gioielli, argenti, mobili per esterni, arredi per parchi e giardini, modernariato e collezionismo; e la Biennale di antiquariato di Firenze, dedicata ai galleristi e ai restauratori.

Sempre a Milano, dal 26 al 29 gennaio ci sarà il Macef, il salone internazionale della casa. E ancora Bologna con il Cersaie, il salone della ceramica per l’architettura e l’arredobagno, e Marmomacc, il salone della pietra a Verona.

E se i Saloni sono principalmente rivolti ad esporistori e professionisti del settore non mancheranno le design week Florence Design Week dal 22 al 27 maggio e Venice Design Week a ottobre.

Quali appuntamenti non potranno mancare sulla vostra agenda?

La foto “copertina” è Alte Donau – ©David Payr

Enzo Fusco: Il talento non sparisce in un Pouf

Enzo Fusco: Il talento non sparisce in un Pouf


Lui è Enzo Fusco. Un uomo dall’esperienza diversificata e globale, una genialità innata, un intuito invidiabile che ha lasciato il segno in moltissimi progetti diversi tra loro, spesso legati al campo della moda. Seguendo le sue passioni nel 1990 ha fondato la FGF Industry che produce e distribuisce marchi propri o in licenza per tutto il mondo. Con risultati grandiosi. Enzo fusco è comunemente conosciuto come il collezionista di successi.

 

Lei è la Poltrona Bubble. Disegnata da Marco Boga nel 95 e da allora apprezzata per le sue forme e la grande comodità che assicura. Si è posata elegantemente nei salotti dei suoi estimatori arricchendone lo spazio con la sola presenza.

 

Lei e lui insieme fanno una bellissima figura e vedendo le pagine di “Capital” di novembre non si può certo affermare il contrario.

Da grande intenditore, il collezionista di successi ne ha aggiunto uno alla sua categoria. E siamo certi che non sparirà in un pouf.