Capodanno, croce e delizia. Un anno che va e uno che viene ma resta il solito dilemma: come festeggiare la sera del 31 dicembre?
Prendendo spunto da un’utilissima guida – curata da Ida Bini – ecco una carrellata di appuntamenti musicali e artistici per festeggiare il Capodanno, seguendo le tradizioni di ogni Paese.
A Londra, oltre ai 12 rintocchi del Big Ben, la torre dell’orologio più famosa del mondo, i fuochi d’artificio annunciano l’arrivo del 2012, illuminando il cielo della capitale presso la South Bank. Imperdibile è la festa a Trafalgar Square, sotto il grande albero di Natale, o in crociera lungo il Tamigi oppure nei tradizionali pub, che organizzano veglioni speciali. Il giorno seguente si svolge come ogni anno la New Year’s Day Parade con oltre 10mila artisti provenienti da 20 Paesi di tutto il mondo: ballerini, acrobati, cheerleader, musicisti e performer sfilano nel cuore della città per un festival delle nazioni. La sfilata di quest’anno ha come tema le Olimpiadi e il Giubileo di diamante della Regina.
A New York anche quest’anno Time Square si riempirà di gente per l’atteso concerto di fine anno che ha come protagonisti un’accoppiata a dir poco singolare: Lady Gaga e Justin Bibier! A mezzanotte in punto la luccicante Ball Drop, la sfera ricoperta da 2.688 cristalli liquidi e alimentata da 32.256 led, scenderà dalla torre sulla piazza per augurare a tutti un buon anno, mentre cadranno dal cielo centinaia di migliaia di coriandoli che riportano i desideri scritti in queste settimane da visitatori e newyorkesi sul muro delle speranze, il New Year’s Eve Wishing Wall, allestito nel Times Square Visitor Center. Altrettanto suggestivo è il capodanno organizzato a Central Park con la Emerald Nuts Midnight Run, maratona di 6 chilometri che partirà subito dopo il brindisi e che sarà accompagnata da parate in costume, musica e fuochi d’artificio. Giochi pirotecnici anche a Brooklyn a Grand Army Plaza. Chi ama la musica ha solo l’imbarazzo della scelta: la New York Philarmonic diretta da Alan Gilbert alla Avery Fish Hall; Chuck Berry e B.B. King al Blues Club & Grill; i Gogol Bordello al Terminal 5. Il giorno seguente i più temerari potranno partecipare a un tuffo collettivo al Polar Bear Club di Coney Island che organizza l’evento per beneficienza.
Tanti sono gli appuntamenti per brindare al 2012 anche a Berlino, capitale europea tra le più gettonate tra i giovani. Tra gli eventi di Capodanno i più attesi sono i brindisi alla porta di Brandeburgo con tanta musica, mercatini, spettacoli di strada e fuochi d’artificio e il Christmas ball festival con un programma che accenderà la notte e farà ballare fino alle prime luci dell’alba. Le band che si succederanno sono: Hocico, Front 242, Combichrist, The Klinik e Solitary Experiments; concluderanno la festa i migliori dj internazionali del momento.
Se siete a Madrid non perdetevi lo spettacolo di Puerta del Sol, cuore della capitale spagnola, dove ci si riunisce per salutare il nuovo anno mangiando 12 chicchi d’uva, uno a ogni rintocco delle campane. Poi la nottata continua con musica, balli e fuochi d’artificio. Invece, a Parigi l’appuntamento per festeggiare il Capodanno è sugli Champs-Elysées, da place de la Concorde all’Arc de Triomphe. La serata terminerà ammirando i fuochi pirotecnici lungo la Senna o magari salendo sulla Tour Eiffel.
Vienna è la città dove si può festeggiare il Capodanno più romantico sulle note del valzer e delle operette viennesi. In alternativa ci si diverte lungo il Silvesterpfad, il percorso di San Silvestro, nella città vecchia con balli, canti e le specialità enogastronomiche viennesi. I giochi pirotecnici migliori si ammirano dalla celeberrima ruota del Prater, il parco di divertimenti, ma l’appuntamento classico è il primo gennaio con il concerto di Capodanno dei Filarmonici, trasmesso in tutto il mondo, nella sala dorata del Musikverein. Per chi non riuscirà a entrare saranno allestiti i megaschermi di fronte al Municipio con la diretta del concerto, mentre per i più giovani al Flex c’è la versione del concerto della Filarmonica dei migliori dj. Ad Amsterdam si festeggia in piazza Dam con fiumi di birra ma un po’ ovunque, in strada e nei locali, si brinda con musica e tanto divertimento. L’elenco dei club in città è infinito: si va dal Paradiso Club, una chiesa sconsacrata, con il concerto Going to a GoGo all’Escape di Rembrandtplein, la discoteca più grande e conosciuta della capitale olandese e all’esclusivo Jimmy Woo Club, dove per entrare è necessario travestirsi.
A Praga sono tantissimi i concerti organizzati per brindare al nuovo anno: dalla musica classica al jazz, godendosi la bellezza architettonica della capitale ceca. Il più atteso è il concerto di Capodanno con l’orchestra sinfonica di Praga che esegue musiche di Dvorak alla Smetana Hall, nel Municipio.
Se siete a Istanbul e volete brindare all’anno nuovo, lo Yeni Yila, potete recarvi sul Bosforo da dove ammirare lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Nelle piazze principali della città comunque si festeggia cantando, ballando e mangiando kebab.
Per i fortunati che trascorreranno il Capodanno a Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, sul palco allestito sul lungomare, la Corniche, si esibirà la celebre band dei Coldplay. Poi le feste continueranno sulle spiagge e negli alberghi più lussuosi.
Il Capodanno a Rio de Janeiro è uno spettacolo coinvolgente fatto di musica dal vivo e balli lungo la celebre avenida Atlantica, il lungomare di Copacabana, per brindare al 2012 e ammirare i fuochi d’artificio facendo il bagno nell’oceano.
Spettacolari sono i festeggiamenti anche a Bangkok nell’enorme piazzale del World Trade Center dove si aspetta la mezzanotte con la musica dal vivo delle star locali.
Il Capodanno di Sydney, in Australia, si festeggia con gli spettacoli pirotecnici che illuminano l’imponente ponte del Sydney Harbour.
Infine, se siete rimasti a casa o non avete ancora organizzato nulla, vi facciamo una proposta insolita: puntate tutto sul 1 Gennaio! Se davvero non avete una buona idea per la sera del 31 Dicembre, potreste scegliere di fare una normale cena, attendere giusto la mezzanotte e andare a letto presto…. per organizzare qualcosa di divertente per il 1 Gennaio! Sfruttate il fatto che la mattina quasi tutti dormono fino a tardi e organizzate una gita partendo presto e godendo, per una volta, della meta scelta senza il solito affollamento. Se vi piace, è bellissimo anche andare a sciare nelle piste semideserte o godervi una partita a golf o più semplicemente una passeggiata, sarà un ottimo modo di iniziare l’anno!
Non ci resta che augurarvi un inizio 2012 meraviglioso!
I nostri migliori auguri per uno splendido Natale, vi aspettiamo dopo le feste.
Ci aveva già stupito, e lusingato, con la sua mappa degli “Incomparabili vini italiani”, adesso l’artista e illustratore francese Antoine Corbineau torna con una nuovo poster dedicato ai Prodotti Tradizionali Italiani.
Le mappe di Corbineau, realizzate per l’azienda Carniato, raccontano un paese con un patrimonio gastronomico unico al mondo, una gioia per gli occhi e soprattutto per il palato.
I poster possono essere acquistati direttamente nella boutique on line dell’autore.
Quali sono i prodotti che amate di più della vostra regione?
Dal 19 al 23 dicembre in palio uno splendido regalo: il volume che racconta i quarant’anni di Tisettanta con 4 foto inedite di Helmut Newton. Partecipate sulla nostra pagina facebook!
Sentirsi al massimo è una sensazione indescrivibile.
Ci sentiamo carichi, energici, vitali, allegri, gioiosi, generosi, entusiasti, amati, desiderati, fiduciosi. Siamo invincibili e ci sentiamo anche più attraenti. Le motivazioni possono essere infinite e tutte altrettanto valide: iniziare o chiudere una storia d’amore, cambiare o ricevere una promozione sul lavoro, scappare all’estero o sentirsi a casa nella propria città natale, etc. La spinta che si riceve da un cambiamento significativo della propria vita è come una catapulta che ci proietta verso un nuovo stato d’animo. Quando questo avviene, ci sentiamo al 100%.
Personalmente, noi ci sentiamo al Centopercento quando vivete i nostri prodotti, li apprezzate e vi soddisfano. Quando la vostra famiglia si sente a casa. Quando cucinate sorridendo, vi rilassate a letto, riempite un nostro armadio di vestiti colorati. Quando i nostri mobili esaltano la vostra libertà di abitare.
Per Natale abbiamo deciso di creare sulla nostra pagina facebook “Tisettanta” una nuova iniziativa pensata appositamente per voi. A partire dal 19 dicembre, infatti, nella parte sinistra della pagina comparirà una nuova Tab personalizzata intitolata “Centopercento” – in onore dell’armadio fiore all’occhiello della nostra collezione – in cui sarete invitati a postare un commento per condividere con la community quella volta che “vi siete sentiti al centopercento”.
Avrete fino al 23 dicembre per confidarci il vostro stato d’animo. In cambio, per uno di voi, un bel dono da aggiungere sotto l’albero : il libro “Tisettanta: Quarant’anni di design. Quarant’anni di casa”, edito da Electa e curato dall’architetto Luca Vivanti.
Un regalo che non arriverà da Babbo Natale ma che sarà omaggiato direttamente dalla redazione che selezionerà la risposta più divertente, accattivante, emozionante o curiosa che verrà raccolta sulla pagina nell’arco di questa settimana da vivere al “centopercento”.
Se ancora non l’avete fatto, vi invitiamo a iscrivervi sulla nostra pagina “tisettanta” e a condividere l’iniziativa anche con gli amici.
Buon divertimento, un saluto a tutti.
Cari amici, è con grande piacere che oggi diamo il via a una nuova iniziativa. In rete ci sono molti blog, gestiti con competenza e passione, che si occupano di design, design d’interni, fotografia, moda e cucina. Sono tutti argomenti, non solo interessanti, ma ai quali noi di Tisettanta Style siamo particolarmente legati. Per questo motivo abbiamo pensato di iniziare a conoscere meglio gli autori di alcuni dei blog che seguiamo abitualmente.
Oggi diamo il benvenuto a Lela. Il suo blog è Seaseight. Uno spazio dedicato al design d’interni, alla decorazione, all’archittetura, alla moda, al DIY e alla fotografia. Conosciamola meglio.
Iniziamo dal nome che hai scelto per il blog: Seaseight, ha un significato particolare?
Sì, dietro a Seaseight c’è un significato particolare, e come tale vorrei rimanesse un mistero
Quando è nato il tuo blog e come hai avuto l’ispirazione?
Il mio blog è nato più di un anno e mezzo fa, dopo una lunga riflessione. All’epoca ne seguivo molti e un giorno mi sono detta “anch’io ho molto da dire e da mostrare”. Così ho deciso di cominciare questa nuova avventura che si è poi dimostrata una grande passione, dove ho potuto unire molti dei miei interessi, come la moda, l’arredamento, la fotografia, internet e la grafica.
Per lavoro ti occupi di grafica, cosa possiamo ritrovare nel blog di questo tuo percorso professionale?
Più precisamente sono graphic designer, anche se adoro le illustrazioni e mi diletto in qualche disegno. Il mio lavoro si rispecchia tantissimo nel blog proprio perché ci metto l’anima nel realizzare i collage e la grafica. Spero sempre si noti tutto il mio impegno.
Hai scelto una linea editoriale molto precisa: occuparti del rapporto tra interior design e moda. Quali sono i punti di contatto tra questi due mondi?
Credo che ognuno di noi abbia uno stile che si rispecchia sia nel modo di vestirsi che nel modo in cui arrediamo la nostra casa. Mi piace trovare queste affinità perché rivelano, a mio parere, molto di noi e della nostra personalità.
Cosa ti appassiona del design d’interni?
La creatività nell’unire pezzi d’arredamento diversi e far sì che l’ambiente, come del resto un outfit, risulti personale, di stile e ben abbinato. E poi mio padre come hobby costruiva mobili, era una persona molto creativa e io ho preso tutto da lui.
Hai una casa nuova da arredare, quali sono gli “indispensabili”?
Sicuramente un divano con penisola, comodo e dall’aspetto minimal. Mobili bianchi e neri, contornati da angoli personalizzati, diy di stile.
Il tuo oggetto di design preferito?
Difficile sceglierne uno, ce ne sono moltissimi che adoro. Oltre alla Pavo Real Armchair e la Retrouvé Armchair di Patricia Urquiola, posso banalmente elencare realizzazioni che hanno fatto la storia del design come la Upholstered Longue Chair, la LCW, la DCW e la RAR di Charles Eames, le sedie Panton di Verner Panton, il tavolo Tulip di Eero Saarinen, la lampada Arco di Achille Castiglioni e come la poltrona LC3 di Le Corbusier.
Quali sono i designer che apprezzi maggiormente?
Adoro Patricia Urquiola. Il suo stile è originale e mai copiato. E se dovessi scegliere un designer di tutti i tempi, sceglierei Charles Eames. Ogni sua realizzazione è per me priva di difetti.
Due tra le rubriche più apprezzate del tuo blog sono Blogger House e TV Interior Design. Come è nata l’idea?
Per quanto riguarda Blogger House, devo dire che mi sono ispirata alla rubrica “House Tour” di Apartment Therapy. Mi piaceva però l’idea di curiosare nelle case delle blogger per ritrovare il loro stile oltre che curiosare nel loro armadio come si fa ormai quotidianamente. E poi mancava un blog italiano che si dedicasse a queste ricerche.
Mentre per TV interior design il passaggio è stato semplice. Lo ammetto ero una teledipendente, ho seguito moltissimi telefilm senza perdermi né una puntata, né una battuta. E cosa di meglio se non legare questa passione al blog parlando degli interni di film e serial tv? Ecco fatto, una nuova rubrica! E poi adoro fare ricerca: per ore davanti al mio macbook pro a cercare foto e informazioni.
Che rapporto hai con la moda?
Sarà banale ma la mia famiglia è sempre stata legata al mondo della moda, più che altro della maglieria. E questa cosa me la sono portata dentro sin da piccola, disegnando pagine e pagine di vestiti che avrei voluto indossare e cucendo abiti per le Barbie (cosa che ora non saprei più fare!!). Avrei dovuto fare la scuola di stilisti, ma razionalmente ho pensato che sarebbe stato un mondo troppo concorrenziale così ho scelto un’altra università.
Della moda comunque mi ha sempre affascinato la creatività. Scusate se l’ho ripetuto più volte ma creare è ciò che mi riesce meglio. Nonostante la segua costantemente e mi piacciano diversi designer, il mio stile è decisamente minimal. Come per l’interior design del resto
Scelgo spesso il nero e il grigio. Jeans e maglietta o maglione. Anche perché secondo me ciò che non rende un look minimal mai insignificante sono gli accessori. Sono scarpe e borse che fanno la differenza. Per chi se lo stia chiedendo il mio stile è simile a Caroline, di Caroline’s mode. Balenciaga love compreso.
Quali sono i blog che segui abitualmente?
Quotidianamente potrei dire di seguire solo il mio blog
A parte gli scherzi, seguo spesso Apartment therapy, desire to inspire, decor8.
Hai in programma qualche novità per il tuo blog?
Per il momento vorrei dedicare più tempo alle tre rubriche che preferisco: “Blogger House”, “Tv Interior Design” e “Fashion+Design”. Anche se ho in mente qualcosa che deve ancora prendere forma.
Tra i prodotti Tisettanta, ce n’è uno che ti piace particolarmente?
Se avessi una casa grande, l’oggetto di cui non potrei fare a meno è un tavolo come Carpenter. Legno (il teak lo adoro!!) simil grezzo da circondare con sedie di design, come le Panton! E poi mi piace anche la linea notte Traccia: comò e comodini dalle linee leggermente arrotondate, con contrasto di colore: minimal d’effetto!
Noi ringraziamo Lela e vi invitiamo a scoprire, se ancora non l’avete fatto, il suo blog: http://seaseight.blogspot.com/
Case, edifici e palazzi.
Abbandonate per qualche minuto il concetto di architettura tradizionale e di forme convenzionali e lasciatevi condurre dalla follia e dall’impeto tumultuoso della creazione.
Esistono artisti e architetti che hanno fatto lo stesso accantonando momentaneamente le nozioni apprese tra i banchi di scuola per trasgredire le regole spaziali e realizzare qualcosa di unico al mondo.
Partiamo con la Shoe House, costruita nel 1948 in Pennsylvania per il facoltoso industriale Mahlon Haines che la utilizzò come casa degli ospiti.
La “Crooked House” di Sopot è invece una delle sperimentazioni estetico-architettoniche più fotografate della Polonia. L’ideatore, Szotynscy Zaleski, si è ispirato alle novelle illustrate per bambini di Jan Marcin Szance. Dal 2003 la Croocked House fa rivivere e toccare con mano le novelle di Jan Marcin Snance a centinaia di persone.
Come ben sapete, molto spesso le biblioteche pubbliche abitano in anonimi edifici. In questo caso, invece, i progettisti hanno voluto subito rimandare alla funzione della struttura, facendo scegliere alla cittadinanza i libri da rappresentare. Il risultato è la Central Library di Kansas City, per molti un gioiello di vera architettura.
Stone House situata in Guimarães, nel Portogallo, è una casa ispirata ai cartoni animati. Infatti e’ stata ricavata da un enorme blocco di roccia, puntellata e sagomata fino ad assumere la forma che vedete in foto. Una casa singolare, tanto che inizialmente si è creduto fosse opera di qualche ritocco al pc. Invece la casa esiste davvero e ogni anno attira turisti provenienti da tutto il mondo.
A Pigeon Forge nel Tennessee, troviamo una casa costruita a gambe per aria, con tanto di lampioni e alberi a testa in giù. Non fate arrabbiare il proprietario: dicono gli vada facilmente il sangue alla testa.
Se ancora non siete soddisfatti, si può anche praticare una voragine sul muro della propria villetta come avviene nella casa del buco in Texas.
Concludiamo questa rassegna strampalata con la nostra stranezza preferita: la casa più stretta al mondo. La sua larghezza oscilla dai 122 ai 72 centimetri. Ci vive una giraffa.
Le nostre proposte di oggi riguardano la zona notte e più precisamente quello che per molti rappresenta un oggetto di culto: il letto.
Tra le lenzuola infatti si contano le pecore, si dialoga, si fa l’amore, ci si riposa e rigenera. Il sonno ristora l’organismo. Se poi ci svegliamo la mattina con una bella tazza fumante di tè e biscotti serviti direttamente dal vassoio, la giornata partirà sicuramente con la pantofola giusta.
Proprio per valorizzare questo splendido oggetto, Tisettanta ha pensato a diverse soluzioni per rendere il vostro sonno invidiabile. Attenzione perchè esistono delle controindicazioni: provando uno di questi letti, molte persone non sono più volute uscire di casa!
Partiamo da “Japo”, un letto con testata e base imbottita e rivestita in tessuto o pelle. La versione in tessuto è sfoderabile ed è disponibile anche nella versione apribile con contenitore sottorete. Un letto dal bianco candore…
“Charlotte” by Marco Boga si caratterizza per le linee morbide e arrotondate. La base è rivestita in tessuto sfoderabile o pelle in una gamma di circa sessanta tonalità di colore. Charlotte è disponibile anche in versione apribile con capiente contenitore sottorete. Come ciliegina sulla torta, Comodini Ball con cassetti e comò a 6 cassetti Arion.
Infine “Rio”, un letto dal nome carioca e dallo spirito caliente, realizzato completamente in legno e disponibile anche nella versione apribile con contenitore sottorete, tavolino Swing e comò Modo laccato Colors.
Oggi vi abbiamo presentato solo i primi tre letti della nostra collezione, ma vi invitiamo a fare un salto anche sopra quelli presenti all’interno del nostro sito: http://www.tisettanta.com/site/index.html.
Prima del sonnellino delle 17, vi lasciamo con alcune interessanti curiosità sui sogni, buona dormita a tutti!
In origine gli skyscrapers – coloro che grattano il cielo – erano gli alberi maestri delle navi inglesi del 1700. All’inizio del XX secolo, invece, il nome iniziò a usare usato per le moderne torri di acciaio e vetro destinate a cambiare per sempre il profilo delle metropoli.
Il primo grattacielo della storia sorge a Chicago nel 1885: tredici piani per la sede della Home Insurance Company. Da allora la corsa verso l’alto non si è più fermata. Dubai, Shangai, Taipei: sono oggi alcuni dei luogi in cui svettano gli edifici più alti del mondo. Scopriamoli insieme.
Il Taipei 101 sovrasta l’isola di Taiwan con i suoi 508 mt. Quando era ancora in costruzione ha “affrontato” un terremoto di magnitudo 6.8, senza subire danni.
Il Makkah Royal Clock Tower Hotel, iniziato nel 2004, è un complesso di 601 mt che comprende 6 torri residenziali, 2 alberghi 5 stelle e 9 ristoranti. Il progetto è costato 2 miliardi di dollari.
In cantiere dal 2008, la fine dei lavori della Shanghai Tower è prevista per il 2014. Ben 128 piani e 632 metri di altezza per uno degli edifici che sarà non solo tra i più alti ma anche tra i più ecologici al mondo, grazie all’impiego di materiali ecocompatibili e riciclabili.
In costruzione dal 2010, con i suoi 116 piani il Pingan Finance Center – a Shenzen – sarà il secondo edificio più alto al mondo (650 mt). Un cuore di cemento e 7 gigantesche colonne garantiranno la stabilità della struttura.
Il nostro tour alla scoperta degli edifici più alti al mondo si chiude a Dubai. Il Burj Khalifa, con i suoi 827 mt, detiene il primato. L’ultimo piano abitabile è a 584 metri di altezza. Il costo al metro quadro per chi vuole aprire un ufficio? Quarantatremila dollari.
Quali tra questi impressionanti edifici vi colpisce di più? E soprattutto, quanti mobili servirebbero per arredarli tutti?